Chirurgia della Cataratta a Roma

 chirurgia della cataratta roma

Cos’è?

La cataratta è un’opacizzazione della lente(cristallino) che si trova all’interno dell’occhio, collocata tra l’iride e il corpo vitreo. Questa lente consente la messa a fuoco sulla retina degli oggetti che ci circondano. Con il passare degli anni , il cristallino perde la sua trasparenza la sua elasticià e quindi la capacità di messa a fuoco. Qualunque sia la causa il risultato è sempre lo stesso : una progressiva riduzione della qualità visiva, caratterizzata da annebbiamenti ed abbagliamenti con unica  soluzione l’intervento chirugico.

 

 

Che cause ha?

 

Quali sono i suoi sintomi?

Fra i sintomi che più comunemente vengono riferiti durante lo sviluppo della cataratta ci sono: visione offuscata o doppia, Catarattaipersensibilità alla luce (fotofobia) e abbagliamento, percezione dei colori meno vivida, necessità di cambi frequenti nella prescrizione degli occhiali.
Inoltre, può accadere che i pazienti affetti da presbiopia siano in grado di vedere meglio da vicino rispetto al periodo precedente l’insorgenza della cataratta, a causa di una progressiva miopizzazione dell’occhio dovuta all’indurimento del nucleo del cristallino. La pupilla, che normalmente appare nera, può alla lunga apparire di un colore giallastro o addirittura bianca.

 

Come si cura?

Ad oggi non è stata dimostrata l’efficacia dei vari farmaci (come colliri e compresse). Pertanto, quando la visione diventa insufficiente allo stato attuale l’unico trattamento è l’asportazione chirurgica: oggi si procede generalmente con la tecnica della facoemulsificazione, che consiste nella frantumazione del cristallino attraverso l’emissione di ultrasuoni; poi si procede all’aspirazione dei frammenti di cristallino. A questo punto si impianta una piccola lenteOperazione di cataratta artificiale (IOL). L’intervento si esegue in anestesia locale o topica. Attualmente il recupero dopo l’operazione è molto più rapido sia perché si effettuano delle incisioni sulla cornea molto più piccole di quanto si facesse in precedenza (il rischio di astigmatismo post-operatorio è ridotto) e sia per il ricorso a una più raffinata tecnica di facoemulsificazione (meno traumatica).

Quando si opera?

La cataratta va operata quando il deficit visivo che provoca non è più sufficiente alle esigenze del paziente o quando il procrastinare l’intervento aumenterebbe i rischi operatori legati a una maggiore resistenza del cristallino. Ci sono dei casi in cui la cataratta potrebbe dare luogo ad altre patologie oculari (come il glaucoma). Il compito del medico è quello di decidere assieme al paziente il momento migliore per l’intervento.

 

Cos’è una cataratta secondaria?

È una opacizzazione della capsula posteriore del cristallino, ossia dell’involucro che si trova dietro la lente artificiale. Le cause non sono ancora conosciute: si presenta nel 25-30% dei casi a due anni dall’intervento.

Si può curare la cataratta secondaria?

Sì. Il trattamento viene eseguito a livello ambulatoriale con un breve intervento laser che rimuove l’opacizzazione che si è creata dietro la lente artificiale.