Come stare al monitor senza problemi visivi? I computer devono essere impiegati seguendo una serie di norme per evitare fastidi oculari riconducibili a un uso prolungato e continuativo degli schermi. E’ frequente l’utilizzo di monitor, smartphones e tablet. Riportiamo qui di seguito alcuni consigli utili per l’utilizzo degli schermi, spiegando in quali fastidi oculari si può incorrere.

Computer-posture_e_distanza_corretta_dallo_schermo-Fonte_ABC_sicurezza_negli_uffici_elaborata_in_bianco_e_nero

La normativa attuale sui videoterminali in Italia

Ad oggi nel Decreto Legislativo 626/94 – col quale viene tutelata la salute dei lavoratori – sono indicate tutte le caratteristiche che il posto di lavoro deve avere e che il datore è tenuto a far rispettare affinché si abbia il massimo del comfort.
Questa normativa prevede il rispetto di alcune importanti regole di interesse oculare che possono essere applicate anche quando si usa il videoterminale (VDT) a casa; esse riguardano:

  • La distanza visiva adeguata, che per schermi di dimensioni standard (15-17 pollici) deve essere variabile tra i 50 e gli 80 cm; ovviamente, maggiore sarà la grandezza dello schermo e più elevata dovrà essere la distanza. Posizionare la tastiera sul tavolo di lavoro in modo che ci sia lo spazio sufficiente per appoggiare gli avambracci.
  • L’altezza dello schermo, che deve essere posizionato leggermente più in basso rispetto all’altezza degli occhi e, se possibile, a una distanza di almeno un metro e mezzo dalle finestre. Inoltre, non ci dovrebbero essere fonti luminose poste a meno di 30° rispetto alla direzione del vostro sguardo per evitare di essere abbagliati o infastiditi;
  • La qualità della visione. È importante a tal riguardo che siano sempre indossati gli occhiali prescritti dall’oculista quando si svolge attività al videoterminale. Fate sapere all’oculista che lavorate al videoterminale; potrà, quindi, tenerne conto nella scelta degli occhiali.
  • Il contrasto e la luminosità dei monitor sono regolabili (utilizzare le opzioni di colore e variare la luminosità in modo da ottenere tonalità e contrasti meno fastidiosi). Fate delle prove per trovare la vostraCome lavorare al computer (ns elaborazione in bianco e nero di immagine contenuta in: ABC della sicurezza negli uffici) condizione di vista ottimale per svolgere attività al videoterminale.
  • Evitate che ci siano riflessi sullo schermo che rendono difficoltosa la lettura: in genere il monitor va collocato a 90 gradi rispetto alla fonte di luce naturale o, comunque, in modo tale che la leggibilità sia ottimale. Inoltre anche il piano di lavoro dovrebbe avere una superficie chiara, possibilmente non di colore bianco e, in ogni caso, non riflettente.
  • Fate una pausa della durata di 15 minuti ogni due ore (oppure di cinque minuti ogni tre quarti d’ora), cercando di guardare oggetti posti a una distanza di almeno sei metri: questo permette agli occhi di riposare.
  • Usate un carattere ben leggibile (almeno corpo 12), preferibilmente in colore scuro su sfondo chiaro. Sono, comunque, da evitare i seguenti abbinamenti cromatici: rosso e blu; giallo e violetto; giallo e verde. Come sfondo di prassi non vanno usati il rosso, il giallo, il verde e l’arancione.
  • Quando siamo concentrati sul monitor (ad esempio quando leggiamo un testo) diminuiamo involontariamente la frequenza con cui sbattiamo le palpebre (ammiccamento). Ciò comporta una minore protezione per la superficie anteriore dell’occhio (cornea); per evitare che si incorra in secchezza oculare può essere utile ricorrere alle lacrime artificiali.

Malattie oculari associate

L’utilizzo prolungato del monitor (così come dello smartphone e del tablet) può comportare la comparsa di disturbi oculari come bruciore, arrossamento, lacrimazione o secchezza oculare, fastidio alla luce (fotofobia), senso di affaticamento e annebbiamenti visivi transitori. Tutti questi fastidi possono essere controllati riducendo il tempo trascorso davanti al video, facendo delle pause più frequenti o arrivando a sospenderne l’uso per un periodo di tempo proporzionale alla gravità dei disturbi (è consigliabile, in questo caso, evitare temporaneamente l’eventuale impiego di lenti a contatto e fare uso di occhiali dotati di lenti antiriflesso). È, comunque, sempre consigliabile sottoporsi a una visita oculistica se i disturbi persistono. Quando si è affetti da congiuntiviti, cheratiti e altri processi infiammatori oculari (specialmente in forma acuta) potrebbe essere opportuno sospendere o, comunque, ridurre al minimo indispensabile l’attività svolta di fronte al monitor.

Cosa dice la ricerca recente

In uno studio scientifico pubblicato nel mese nel 2013* si legge che l’affaticamento oculare è la lamentela più frequente tra chi lavora al computer più di sei ore al giorno. Altri problemi oculari che vengono avvertiti sono il prurito oculare e una sensazione di bruciore agli occhi. “Abbiamo anche scoperto – scrivono i ricercatori S. Agarwal, D. Goel e A. Sharma – che rimanere a una distanza ideale dallo schermo, mantenere l’altezza degli occhi al di sopra dello schermo, fare pause frequenti e usare monitor antiriflesso LCD (cristalli liquidi) regolando il livello della luminosità (brightness) a seconda dell’ambiente di lavoro ha ridotto in misura significativa questi fastidi oculari”.

Un altro studio ha evidenziato, tra l’altro, come l’uso degli schermi prima di andare a dormire possa causare insonnia perché può alterare i cicli circadiani (ci riferiamo, in particolare, a schermi cellulari e lettori ebook). Questo effetto sarebbe causato non solo da un’eccessiva luminosità, ma anche dalle frequenze della luce blu.

Oculista a Roma Dott. Raffaello Tidore

Sezione Esami diagnosticiSezione Interventi |  Contatta lo studio medico